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A
seguito di quanto promosso in merito al
recupero del "Dammuso di
Gallo", riportiamo la comunicazione
pervenutaci da Pippo Lo Cascio in data 9
novembre 2002 e quella del Capo gruppo
di Forza Italia della VII circoscrizione
Pietro Gottuso che il 19 novembre ha
presentato una mozione di interventi.
Il
Dammuso
di Gallo o Torre Amari
sarà restaurato dal leggittimo
proprietario, che è
nientemeno la Montedison di
Milano. Dopo i contatti con i
dirigenti della società meneghina,
abbiamo avuto rassicurazioni di
un loro pronto intervento di recupero
del manufatto storico, monumento
palermitano della prima metà del
Quattrocento.
Dopo
tale rassicurazioni i volontari
hanno presidiato i luoghi senza
intervenire
direttamente. Restiamo in attesa
di successivi sviluppi. (Pippo Lo
Cascio)
Al
Presidente della VII Circoscrizione
OGGETTO:
Interventi per il salvataggio del
Dammuso di Gallo.-MOZIONE-
Il
Capo Gruppo di Forza Italia di questo
consiglio, premesso il Dammuso di
Gallo o Torre Amari è in uno stato di
totale abbandono e rischia il crollo;
considerato che il Dammuso di Gallo è
uno dei monumenti più importanti
della piana di gallo e della città
poiché fu eretto nel periodo degli
attacchi pirateschi al nostro
territorio e serviva per
l'avvistamento delle imbarcazioni
nemiche segnalando con fuochi gli
altri siti di avvistamento per la
protezione della città;
avendo
appreso che la proprietà del Dammuso
è della Montedison;
ritenuto
necessario ed urgente recuperare
monumenti formanti il nostro
patrimonio storico e culturale;
IMPEGNA il Presidente ad intervenire
presso le autorità competenti e
presso la proprietà affinché tale
monumento venga risanato e non vada
perduto.
Palermo 19.11.2002 Firmato Pietro
Gottuso
Ecco
l'accorato appello che era stato
rivolto alla cittadinanza da Pippo Lo
Cascio
AVVISO
PER TUTTI I CITTADINI E GLI UOMINI DI
CULTURA:
SALVIAMO
IL DAMMUSO DI GALLO O TORRE AMARI
Sabato
9 novembre 2002 ore 9:00
appuntamento
in via Tolomeo ai piedi del Pizzo
della Sella per collaborare a portare
in cima al monte i materiali necessari
per riparare il Dammuso
di Gallo che rischia il
crollo verticale. Non crediamo possa
sopravvivere ad un altro
inverno.
Dopo
anni di attesa ed un interminabile
"ping-pong" tra la
Soprintendenza dei Beni Culturali e
Ambientali e i proprietari, la
costruzione della seconda metà del
'500 rischia di essere spazzata via,
dall'incuria, dall'incultura e dalla
burocrazia.
IL
DAMMUSO DI GALLO O TORRE AMARI E' UNO
DEI MONUMENTI PIÙ IMPORTANTI DELLA
PIANA DI GALLO E DELLA CITTÀ, ESSENDO
STATA UNA STRATEGICA TORRE DI
AVVISTAMENTO DELLA CONCA D'ORO TRA I
SECOLI XV - XVIII, OVVERO NEL
PERIODO DEGLI ATTACCHI PIRATESCHI AL
NOSTRO TERRITORIO. E' INSOMMA UN
PEZZO DELLA NOSTRA STORIA PIÙ RECENTE
CHE NON POSSIAMO PERDERE.
Necessita
consulenza, mano d'opera e
soprattutto persone che abbiano
la buona
volontà di trasportare in
cima al monte
i vari materiali necessari
per il recupero architettonico del
manufatto.
Siamo
nella fase organizzativa delle
competenze, dei compiti e
della raccolta dei fondi
necessari per le assi in legno,
il ferro, il cemento, la calce, le
travi, ecc.
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