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La Congregazione di Partanna

di Pippo Lo Cascio

locasciopippo@libero.it 

Cell. 3497472642

      
Ritrovati i Capitoli della Congregazione di Maria SS Addolorata dei Sette Dolori

Grazie al ritrovamento del documento notarile dei Capitoli della Congregazione, effettuata dal confrate partannese Salvatore Salvato e frutto di una ricerca archivistica all' A.S. Pa (Archivio Storico di Palermo), si ha finalmente la certezza della data di nascita della Congregazione di Maria SS della nostra borgata, che risale al 12 giugno 1808 dell'XI Indizione.

Il documento notarile di Francesco Maria Leone scritto con una grafia spaziosa, gradevole ed abbastanza leggibile, chiarisce i numerosi punti con cui si articolano i Capitoli i nomi dei numerosi Partannesi che l'hanno costituita ma purtroppo non accerta la primitiva sua sede, il luogo dove si riunivano i confrati nei primi anni, che secondo il documento notarile fu nella "Villa di Mondello", che la tradizione orale riconduce alla settecentesca villa Mattei (oggi Mercadante) della via Castelforte.

Ho trascritto i Capitoli della Congregazione in modo fedele al documento originale, con le abbreviazioni e così gli eventuali errori di grammatica e ciò per porgerli ai lettori nella veste autentica e primordiale. 

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A dì duodeci giugno undecima Ind.ne Mille ottocento otto

1r. Furono trà li confrati della Ven.le (venerabile) Congregazione di Maria Ss.ma Addolorata fondata nella Ven.le filiale Parrocchiale chiesa di Partanna nella villa di Mondello fatti, disposti e ordinati e conchiusi l'infri Capitoli di q.ta Ven.le Congregazione del seguente tenore cioè s'inseriscano volendo oggi l'infri confrati d'essa Ven.le Congregazione ratificare ed'approvare li d.ti (detti) inferti capitoli per la loro perpetua osservanza, sono divenuti conforme divengono al p.nte (presente) istrum.to (strumento) nei modi, e forme come appresso. Per il quale nel giorno d'oggi conferitisi alla p.nza (presenza). di noi (…) e testi, infri l'infri (?) confrati di d.ta Ven.le Congregazione di Maria SS.ma Addolorta fondata nella Ven.le filiale Parocchiale (sic !) Chiesa di Partanna nella Villa di Mondello, cioè Antonino Cascio, Lorenzo Alaimo, Giacomo Buffa, Gio. Ba. (Giovan Battista) Gambino Gio. Ba. Busalacchi, Biaggio (sic !) Lo Piccolo, Lorenzo Liga, Antonino Mancuso, Santo Granato, Vincenzo La Barbera

1 v. Antonino Di Piazza, Gio. Ma. (Giovanni Maria) Di Piazza, Domenico Pandolfo, Antonino Corrao, Angelo Martino, Bartolomeo Mancuso, Giuseppe Martino, Francesco Paolo Cimino, Giuseppe Di Simone, Gio. Ma. Gottuso, Gio. Batta La Barbera, Michiele (sic !) Pedone Franco Busalacchi, Giov.i Alaimo, Santo Lo Cascio Maggiore, Antonino Gambino, Domenico Lucido, Antonino Gottuso, Mariano Mercadante, Giovanni Alaimo, Graziano Lucido, Vito Buffa, Gio. Ma. Gottuso Maggiore, Carlo Lo Cascio, Angelo Sgroi, Giuseppe Fina, Santo Lo Cascio Minore, Gaetano Greco, e Giovanni Fontana da me nom.ti (nominati) esenti congregati al di fuori di essa Ven.le Congregazione di loro comune con.o (consenso) ed espressa volontà e di unanime voto, nessuno di essi dissenziente nella più valida dovuta legale, ed opportuna (…) con.e (confessione) il p.te (presente) istrumento può e debba farsi e giusta legali disposizioni per esse e loro successori in d.a (detta) Ven.le Congregazione sino all'infinito ed in perpetuo in forza del p.nte (presente)di loro libera volontà hanno ratificato e ratificano, lodato e lodano, approvato ed approvano 

2 r. Capitoli essiano (sic !) costituzioni da osservarsi dalli confrati della Ven.le Congregazione di Maria SS.ma Addolorata fondata nella Ven.le filiale Parocchiale di Partanna nella Villa di Mondello. Ristretto dalle regole da osservarsi dalli confrati. Siccome il vivere da buon Cristiano consiste nell'osservanza di certe regole, le quali sono mezzo necessario per vivere da buon Cristiano sicché essere congregato non altra importanza che l'esser buon Cristiano, tale sarà pratticando li mezzi per esserlo e queste sono le regole prescritte 
Ciò che deve pratticare il congregato ogni giorno.
Primieramente nello svegliarsi la mattina ricercare da Gesù e Maria la santa benedizione, farsi il segno della santa Croce per mezzo del quale spera essere difeso dagl'assalti del comune nemico. Vestito che sarà con decenza reciterà tre volte il Pater noster e tre Gloria patri alla SS.ma Trinità, e sette Ave Maria alla n.ra (nostra) Signora Addolorata ed un Ave

2 v. Maria all'Angelo Santo Custode, dopo questo prima ringrazierà il Signore dei benefici ricevuti in quella notte. 
Secondo chiederà la grazia di non offenderlo in quel giorno, anzi di amarlo e servirlo.
Terzo si pentirà delle colpe commesse e prometterà di mai più offenderlo per l'avvenire.
Quarto si protesterà di voler fare in quel giorno tutto a gloria del Signore rettificando l'intenzione per dare merito all'opera anche indifferenti.
Quinto si offerirà tutto a Dio ed alla Madre SS.ma Addolorata e proseguirà la sua orazione mentale e contro la direzione del proprio confessore e che dovrà eliggere prima per arrollarsi per congregato.
Sesto si reciterà il SS.mo Rosario e viverà quanto potrà mortificato nei suoi sensi.
Settimo farà ogni sera l'esame della coscienza, procurerà l'emendo dei suoi difetti e principal.te di quello suole commettere più spesso benchè sia senza piena avvertenza.
Inoltre procurerà per quanto potrà per ogni settimana farsi la comunione nel giorno di Domenica. Più per tutti li mesi si comunicherà nei giorni festivi del Signore, e della Vergine Santissima e potendo ancora dei Santi Apostoli e suoi Santi Avvocati.

CONTINUA ……….


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