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Un breve spaccato della vita privata della famiglia Grifeo nella "Nuova Partanna", é stato di recente scoperto dallo scrivente presso l'Archivio di Stato di Palermo. Il ricco carteggio epistolare vergato dal capostipite Don Girolamo Grifeo ed inviato al viceré, ricostruisce una drammatica situazione familiare ed una storia d'amore svoltasi nello scenario di una Partanna che ebbe come protagonista il diciannovenne secondogenito Ignazio. Dopo Benedetto, il futuro principe di Partanna, Ignazio era il secondo figlio della numerosa principesca famiglia, costituita da ben 12 figli. E' su di lui che si accendono i riflettori su una contrastata storia d’amore. Ignazio passò parte della fanciullezza a Palermo dove viveva nel palazzo un tempo esistente in piazza Marina poi andato distrutto da un violento bombardamento degli Alleati durante l’ultimo conflitto mondiale. Conduceva probabilmente una vita noiosa legata alle regole nobiliari ed al galateo che gli imponeva l’alto rango. Spesso passava parte dell’anno, come del resto tutta la famiglia Grifeo, nella sontuosa villa di Partanna, dove si respirava aria pulita in un territorio integro dominato dal mare e dall’oasi naturalistica del Pantano di Mondello. Ignazio, immaginiamo, conduceva vita semplice a contatto con i contadini e gli artigiani del piccolo borgo, partecipava a sontuose feste dove era presente la nobiltà più in vista a cominciare dai principi di Scalea, dai baroni di Santocanale e dai principi di Castelforte; ma soprattutto Ignazio utilizzava grandi spazi per interminabili cavalcate. E’ in questo clima che Ignazio s’innamora di una contadina ignobile (non nobile) dando scandalo presso gli aristocratici e suscitando l’ira del padre Girolamo che dapprima tentò di dissuaderlo con le buone maniere, ma poi vista la resistenza del figlio a non volere troncare tale relazione, si rivolse direttamente al viceré minacciandolo di farlo arrestare. Ma non fu solo una vacua minaccia. "... Sta tentando di contrarre (il matrimonio) con una giovane di vil condizioni e crea gravi dispiaceri per la sua poco regolare condotta ...", implora Girolamo.
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