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Durante le fasi di pulizia della fascia pedemontana della Fossa del Gallo (versante di Sferracavallo), gli operai dell'Azienda Forestale, cui è stata affidata la "Riserva Terrestre di
Monte
Gallo", hanno messo alla luce un tratto di un'antica trazzera delimitata da grossi massi squadrati e ordinatamente accatastati, formando dei muretti a secco. E' una bella via di comunicazione con tratti di pavimentazione di ciache squadrate. Il sinuoso andamento segue le curve di livello del terreno e ciò per rendere meno aspro il tratto costiero, che si dirama dalla via principale in località Cassina e giunge sin quasi alla Pietra Tara, dove s'interrompe bruscamente per la presenza del Malopasso, in altre parole il precipizio sino al mare.
Quando il dott. Gaetano Guarino, direttore della nascente Riserva Terrestre, ci ha informato del curioso ritrovamento, è stato facile per noi identificarla con la "strada dei cavallari", i militari a cavallo che battevano quotidianamente la marina da Punta della Barcarella, sino al Malopasso di Punta Tara. Il loro compito storicamente si dimostrò molto prezioso, poiché controllavano tutti gli anfratti, le calette e le grotte marine, luoghi dove potevano annidarsi navigli barbareschi e pirateschi, che si proponevano di fare razzie tra i borghi marinari di Sferracavallo o di Mondello. Le squadre dei cavallari si resero necessarie in quei tratti di costa dove non giungeva l'occhio vigile dei torrari, in altre parole qui punti "ciechi" tali da lasciare sguarnite lunghezze di costa. I cavallari erano organizzati in squadre dal Senato Palermitano ed erano guidati da graduati, detti sopracavallari. Indossavano una divisa, erano armati d'archibugi e quando scoprivano vascelli nemici, gridavano "Salva", "Salva", sparando colpi d'arma da fuoco o suonando la brogna.
Ecco cosa riporta in merito alle dislocazioni delle squadre, alla fine del Cinquecento, l'architetto toscano Camillo Camiliani, "ingaggiato" dalla Deputazione del Regno per fortificare le coste siciliane: "… La città di Palermo ha di marina circa 22 miglia, cioè 16 dalla parte di ponente et di 6 di verso Levante, per guardia della cui marina ci manda la città quindici cavallari, et quattro di più per sopra guardia, continovando cinque mesi dell'anno, cioè dal primo di maggio per tutto settembre, i quali sono scompartiti due a Sferracavallo nel luogo detto di Barcarella, due a Mondello sotto la Fossa di Gallo, due alla Laura (Addaura) sotto monte Pellegrino, due alla renella o vero Acquedolci …".
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