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Il Dammuso di Gallo o Torre Amari ‚ una
torre di vedetta edificata alla fine del
XV secolo in cima al monte Gallo nel
versante meridionale di Pizzo Sella, in
una zona impervia, pietrosa e priva
d'acqua ma in posizione strategica avendo
da lassù un'ottima visuale e dominando la
costa di ponente in corrispondenza con le
altre torri di guardia poste lungo la
costa tirrenica. Da diverse fonti storiche
ci risulta che questo piccolo e modesto
edificio, abitato da due "torrari",
come ci ricorda il marchese di Villabianca
nel XVII secolo, aveva il compito di
vigilare sul traffico marino sottostante e
segnalare l'eventuale avvistamento di
legni nemici con fumo o fuoco,
fani, a tutte le torri vicine ed in
particolare a quella posta sulla cima di
monte Pellegrino che rimandava le
segnalazioni alle vedette del
Castellammare, posto a difesa del porto e
della murata città di Palermo. Il
promontorio di Gallo per le sue
caratteristiche geografiche ed
orografiche, ha rivestito una notevole
importanza durante i secoli, poiché si
protende verso il mare aperto ed il
Dammuso dalla sua strategica posizione
domina la costa di ponente dove lo sguardo
arriva sin oltre la cittadina di
Castellammare del Golfo, mentre da levante
si ha la vista del monte Pellegrino con la
città di Palermo nonchè il massiccio del
Monte Billiemi e le cittadine di Monreale
e di Altofonte. Nelle giornate di buona
visibilità… non „ raro intravedere la
sagoma scura e tozza dell'isola di Ustica
posta 36 miglia a N-NO del Capo
stesso. Oggi il Dammuso ‚ raggiungibile
non senza fatica, lungo un erto sentiero
che superando con tre ponticelli un
torrente stagionale ed attraversando un
bosco di eucalipti e pini, impiantati
qualche decennio fa dalla Forestale nel
Vallone del Bauso Rosso, arriva sino alla
cima del monte a strapiombo sulla
frastagliata scogliera, in corrispondenza
delle sottostanti grotte marine dell'Olio
e della Màzzara in località Malopasso.
Nel secolo XVIII questo tratto di costa
„ ricordato per la sua asperità anche
da Filippo Geraci, navigante termitano
"Pilota Reale della Squadra di
Sicilia", che testualmente cita:
"... una
montagna alta, che comparisce da lontano
detta montagna corre a pico, e se cascasse
una pietra si riduce in mare ..."
‚ un'irta falesia particolarmente
suggestiva ricadente sulla scogliera di
tramontana. La torre ‚ a pianta pressoché‚
quadrata di m 4,86 x 4,58 con un unico
ingresso rivolto a Sud-Ovest con spessori
di mura che variano da m 0,60 a m 0,80 ed
una finestrella da dove lo sguardo può
spaziare tra la Piana dei Colli e la Conca
d'Oro sino al monte Grifone. Il visitatore
che giunge in cima al Pizzo Sella al
limitare delle moderne ville, individua
subito il caratteristico Dammuso nel
brullo panorama del pianoro ben riparato a
ridosso di una cortina di rocce. E' stato
edificato squadrando le pietre locali
fissandole con malta e con gli spigoli in
pietra arenaria proveniente, con molta
probabilità, dalle ex cave poste il
località La Barbera ed ai piedi del
monte. Ha un caratteristico tetto a
"botte" rivestito da piastrelle
di terracotta e possedeva una capiente
cisterna scavata ai suoi piedi nella quale
si riversava l'acqua piovana che si
raccoglieva sul piccolo lastrico
solare. Continua
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