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costiere
di raccogliere i loro poveri averi e
trovare rifugio sui monti o all'interno
delle torri o di luoghi forti. La seconda
via, concepita per brevi percorsi,
denominata per l'appunto di "corta
comunicazione", interessava le
numerose torri circonvicine del territorio
ed in particolare il Dammuso di Gallo e la
torre della Vuletta, poste a vista sulla
costa, alle quali era demandato il compito
di rimandare all'interno della Conca d'Oro
ed alla vicina città di Palermo l'allarme
dopo l'avvistamento dell’imminente
pericolo proveniente dal mare.
Nell'ipotesi dell'invio di un messaggio,
per esempio, sempre dalla torre Impiso in
direzione dell'area palermitana, esso, non
appena giunto a vista sul monte Gallo, era
decifrato dai torrari
del Dammuso di Gallo e rinviato
tempestivamente alla principale torre di
monte Pellegrino, che si ergeva sulla cima
più alta, e alle Piane di Gallo e dei
Colli ed alla Conca d'Oro, dove si
erigevano decine e decine di torri
“appadronate” pronte anch'esse a
recepire il messaggio ed indirizzarlo ad
altre torri dell'interno. Tali sistemi di
comunicazione per mezzo dei fani,
sono stati in parte verificati e
collaudati, durante una pubblica
manifestazione in occasione di un
anniversario dell'eccidio del giudice
Giovanni Falcone, della moglie Francesca e
della loro scorta.
Un
esempio storico di comunicazione con i fani
di "lunga comunicazione", ci é
fornito da un documento proveniente
dall'Archivio di Stato di Palermo, datato
Milazzo 15 novembre 1675 che
attesta:
Veo
de la Consulta di la Diputacion de' 7 del
corriente que dava solicitando la
disposicion de los fanos en conformidad de
la relacion, que
remiti en orden de' 28 de Octobre,
y la dificultad que considera en pasarlos
desde esta Ciudad de Melazo a Saragoza, y
estimando en primer lugar las atenciones,
y zelo de la Diputacion, se ofrece dicir
que lor fanos a Zaragoza han da correr
deste Trapana, de onde han da passar
tambien a Palermo, y Melazo, que es la
inteligencia con que de' la orden citada,
y no dudo, que en su execution se aplicarà
la atencion, y cuydado, que pide tan
importante materia, y que se procurerà
poner los hombres de majior platica para
el manejo de los fanos, en que la
Diputacion harà muy particular servicio a
su Magestad.
- Il visto della Consulta
della Deputazione del 7 del corrente che
dava ordine di sollecitare la disposizione
dei fani,
in conformità della relazione, che
riprende l'Ordine del 28 ottobre e la
difficoltà che considera nel passarla
dalla città di Milazzo a Siracusa e
stimando in primo luogo l'attenzione e lo
zelo della Deputazione, bisogna dire che i
fani
a Siracusa debbano arrivare a Trapani da
dove devono passare a Palermo e Milazzo e
non dubito che nell'esecuzione di questo
ardire si applicherà l'attenzione e la
sollecitudine che richiede una materia così
importante e che si presterà attenzione
per il messaggio dei fani
a mettere gli uomini di maggior pratica,
con la qualcosa la Deputazione farà
servizio molto particolare a
Sua Maestà.
Continua
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