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Via
Carbone
E'
quel breve tratto di strada di Partanna,
che congiunge le vie Pazienza, Galatea e
Cavarretta, alle vie Catalano e Iandolino.
Il
toponimo si deve alla presenza
dell'omonima villa della villeggiatura
estiva che la proprietaria, la marchesa
Carbone, commissionò e abitò nella prima
metà del secolo XVIII. Considerata tra le
così dette "ville minori"
dell'agro palermitano, la villa si
affaccia sull'attuale baglio Carbone,
circondata da numerose case di civile
abitazione. Poco si sa della vita e della
discendenza della nobildonna, se non che
era "... amica della principessa
Partanna ...", ovvero Laura La
Grua moglie di Girolamo Grifeo fondatore
della villa Partanna. Probabilmente le due
residenze nobiliari, furono edificate
nello stesso periodo e ciò si deduce da
una fitta corrispondenza epistolare
intercorsa tra le due donne. Il corpo
principale della fabbrica, soprattutto il
prospetto e lo scalone, denota un aspetto
molto degradato a causa delle numerose
modifiche apportate al prospetto ed agli
ambienti interni, al fine di dividerla in
più appartamenti.
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