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Via
Cavarretta
La
via partannese ricorda la famiglia
palermitana dei Cavarretta, che a partire
dal Cinquecento ebbero un rinomato
trascorso di notai cittadini, che dura
sino ai nostri giorni. Nei pressi dei due
bagli Carbone, nell'omonima via, si trova
la loro residenza della villeggiatura
estiva, in elegante stile tardo Liberty,
oggi adoperata come uffici di gestione
delle autoambulanze. Al numero civico 331
di via Maqueda di Palermo, si trova il
palazzo Cavarretta che si mostra con una
semplice facciata, poiché ha subito
rimaneggiamenti stilistici dopo i pesanti
bombardamenti alleati dell'ultimo
conflitto mondiale. Dell'antica struttura
rimane il solo portale con un mascherone
sull'arco centrale. Una lapide marmorea,
affissa sul suo prospetto, ricorda la
morte di Giovanni Meli avvenuta in
quell'edificio il 22 dicembre 1815.
Tra
i documenti più antichi dei Cavarretta,
vi sono quelli che risalgono all'inizio
del Cinquecento. Un atto stipulato presso
di uno di tali notai, attesta per esempio,
che un certo Giovanni Ventimiglia era
concessionario della torre Alfaina detta
anche Cuba Soprana. Di generazione in
generazione, sappiamo che un certo notaio
Domenico Gioacchino Cavarretta Sarcì operò
nel sec. XIX. Uno tra i più noti fu il
notaio Giovan Battista Cavarretta grande
appassionato di musica che sposò nel 1925
la grande cantante lirica di origini slave
Ester Mazzoleni. Il cavaliere Giovan
Battista, ricordato dalla stampa
dell'epoca come "una perla di
gentiluomo", era desideroso trovare
in lei una nuova compagna di vita ed una
madre per le sue due figlie, poiché la
prima moglie, la scozzese Edith Benson,
era morta al parto della secondogenita.
Il
5 marzo 1944, in via De Spuches, moriva
Giovan Battista Cavarretta, che fu
presidente del consiglio notarile di
Palermo
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