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CURIOSI TOPONIMI
di Partanna, Mondello e Valdesi

di Pippo Lo Cascio

Via Spinasanta Via Pazienza Via Iandolino
Via Carbone Via Saline Via Mondello
Via Castelforte Via Cavarretta Cortile Busalacchi

 

 Via Lorenzo Iandolino

E' il nome della principale via di Partanna, che ricorda l'omonimo parroco, il religioso che resse con devozione ed amore la comunità partannese per oltre mezzo secolo. La strada, un tempo via Della Parrocchia, è quel breve tratto di arteria che congiunge le vie Catalano e Carbone, alle vie Partanna Mondello e Porta di Mare e che nella parte meridionale, allargandosi, forma la così detta "piazza" della borgata.

Nato nel 1859 e morto 83enne a Palermo il 26 aprile 1942, Lorenzo Iandolino fu il principale punto di riferimento sociale e culturale, oltre che spirituale, dei fedeli meno abbienti del territorio, in un periodo particolarmente grave per la salute (i miasmi del Pantano, la micidiale febbre della "spagnola") e di notevoli difficoltà economiche (emigrazione in America, Argentina, ecc.)

Il giovane Lorenzo, quindi, si trasferì a Partanna nel 1887 a soli 21 anni, poco dopo essere uscito dal Seminario Arcivescovile di Palermo e non l'abbandonò mai se non dopo la morte.

I Partannesi più anziani lo ricordano sempre come un uomo molto disponibile, dispensatore di consigli e di elemosine e proteso, come un missionario, alla ricerca di fedeli ad avvicinare alla chiesa. Con qualsiasi tempo atmosferico e con le scarpe rotte, non di rado fu visto alle grotte del Bauso Rosso o alle propaggini del monte Gallo, dove ancora negli anni '40 dello scorso secolo viveva una folta comunità antropica all'interno di cavità e di caverne, ad offrire aiuti tangibili, prodotti alimentari o a recitare preghiere e a dispensare la Comunione.

Ancora oggi i luoghi vengono ricordati alla memoria umana, grazie al toponimo "Grotte" ed alla pubblica "via Grotte di Partanna", che si estendeva dalla via del Semaforo, alla via Spinasanta.

A lui si deve l'elevazione a parrocchia dell'attuale chiesa, inizialmente dedicata ai Sette Dolori di Maria, che ebbe il titolo parrocchiale il 9 aprile 1886, di Santa Maria degli Angeli, nome che ancora oggi possiede. Il nome di Santa Maria degli Angeli le fu assegnata per via del bellissimo rilievo marmoreo di scuola gaginesca, probabilmente avuto in dono da Donna Laura La Grua principessa di Partanna (Trapani), fondatrice dell'allora borgo assieme al marito Girolamo Grifeo. L'opera d'arte scolpita in una lastra di "marmo zuccherino", fa bella mostra di sé alle spalle dell'altare maggiore dell'edificio sacro. Altra interessante opera d'arte ed importante pezzo della storia di Partanna, era la cripta sotterranea che si estendeva al di sotto del piano di calpestio dell'unica navata, dove un tempo si trovavano le tombe e gli arredi di età settecentesca, distrutti nel volgere di un solo giorno "grazie" all'opera delle ruspe di padre Pasquale Della Corte. Scheletri, legni e mattoni sono così finiti nella pubblica discarica di Bellolampo. Sono certo che a lui sicuramente, a ricordo dei posteri, non sarà mai dedicata alcuna strada.

Lo Iandolino fu il secondo parroco, dopo la breve presenza di Giuseppe Maria Arlotta, sul soglio parrocchiale. Infatti vediamo, nello specifico, quale è la lista dei pastori di anime che vi si sono avvicendati:

Arlotta Giuseppe Maria 1886 - 1888

Iandolino Lorenzo 1888 - 1942, cappellano tal Molene Edoardo

Vernazza Gaetano 1942 - 1946

Surrente Salvatore 1946 - 1951

Azzara Francesco Paolo 1951 - 1973

Amato Vincenzo 1973 - 1989

Della Corte Pasquale 1989 - 1999

Baiano Castrenze 1999 - 2001

Lorenzo Iandolino da uomo probo e onesto  non approfittò mai della carica e dell'autorità che egli rivestiva (essendo l'uomo più importante della borgata assieme al pro-sindaco), ne tantomeno "attinse", per le sue spese personali, agli introiti in denaro, offerti dalla comunità religiosa, per il sostentamento delle attività parrocchiali. Ce ne da un chiaro esempio una lettera in mio possesso, (purtroppo non datata), ma semplicemente " A dì 17 Dicembre ore 17 ", che certifica una somma ricevuta dall'allora pro-sindaco Don Antonino Liga, per prestazioni religiose, richieste per testamento dalla propria madre (?).

" Io qui sottoscritto dichiaro ricevere dal Sig. D. Antonino Liga la somma di Lire sei e centesimi trentasette per messe celebrate in questa Parrocchia, giusta l'intenzione e per disposizione testamentaria di Donna Caterina Liga. In fede del vero rilascio la presente munita dal mio suggello parrocchiale. Dico £. 6,37 ". Firmato: Sac. Iandolino Parroco.

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