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Il
personaggio:
Abbiamo
ricevuto la segnalazione e ci siamo attivati per
raccogliere il materiale necessario a far conoscere il
personaggio. Antonio Genovese, in effetti, e' una
persona di cui sicuramente, negli anni '70 e '80, i
ragazzi di Valdesi e Mondello hanno fatto la conoscenza per
le molteplici attivita' svolte dallo stesso.
Affidiamo
il commento artistico a Rosaria Gentile.
Antonio
Genovese nasce a Palermo il 18 agosto 1957. Vive per tanti
anni a Valdesi (Mondello), in via Nuova Buffa, dove
trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza. Nasce alla
pittura negli anni di vita a Sferracavallo, sotto la luce
accecante del mezzogiorno, il verde cupo dei giardini, lo
sfolgorio del mare. I primi esperimenti figurativi
traggono da questo contesto stimoli e figure sempre
trasfigurati da una grafica originale ed espressiva
supportata da un forte istintivo senso del colore.
I
viaggi in Grecia, Tunisia, Austria gli fanno introdurre
nella pittura nuove
alchimie e il contratto con l'opera di HundertWasser a
Vienna, lo spinge a nuove sperimentazioni.
I
primi paesaggi dall'impronta naif, sempre pero' aperti a
un non che di surreale, come nel delizioso "a mia
figlia", sereno presagio per la figlia bambina di
respiro cosmico, si avvalgono di una tecnica via via piu'
strutturata. Contemporaneamente inizia ad emergere una
simbologia ricorrente (la terra dea madre, il mare e
l'uomo, la molteplicita' e l'unicita'). E' costante nella
pittura del Genovese l'eco di altre culture sentite in
maniera profonda come "sorelle" con cui sembra
entrare in un rapporto empatico traendone echi e stimoli
figurativi.
La
natura rivela pause in embrione, l'uomo precipita in un
viaggio attraverso i mondi.
Si
ripete, nelle sue opere, l'alchimia degli apporti diversi
che conferiscono al suo linguaggio figurativo un forte
valore sincretico.
Dall'uso
del colore come "musique visuelle" si sposta,
oggi, alla ricerca nella figura umana, vista come ieratico
enigma.
Rosalia Gentile
Antonio
Genovese
Via
delle Magnolie, 3 - Palermo
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