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ORIGINI
E STORIA DELLA
CONFRATERNITA
DI GESU' BAMBINO
di
Partanna Mondello
Tanti anni fa una statuetta raffigurante un "Bambinello" fu portata nel convento delle monache di clausura di Santa Caterina perché si usasse come simulacro del Bambin Gesù.
Poiché questa statua ricalcava le vere sembianze di un bambino, le monache, scandalizzate, decisero di donarlo alla sorella di una di esse: Rosalia Ragusa.
Colpita dalla bellezza del bambino, Rosalia lo donò a Padre Lorenzo Iandolino parroco della chiesa di Santa Maria degli Angeli, a cui, in seguito, è stato dedicato il corso principale del quartire di
Partanna-Mondello.
A causa delle cattive condizioni economiche degli abitanti della borgata, in quegli anni la gente adornava il Bambinello non con i ricercati e lussuosi vestitini di oggi ma con quello che aveva dalla terra che coltivava, mandarini, arance e limoni.
Tempo dopo si costituì un Comitato dei festeggiamenti; esso aveva il compito di portare il simulacro in processione nella ricorrenza del Santo Natale.
Anche durante la guerra, sotto la pioggia incessante delle bombe, la fede incrollabile della gente fece in modo che si portasse il Bambinello in processione.
Per soddisfare le richieste degli abitanti della borgata, desiderosi di partecipare attivamente alla ricorrenza, il
parroco fece in modo che la statuetta fosse recata in processione presso due famiglie diverse durante il periodo natalizio.
In quel periodo il Bambinello fu adornato con oggetti preziosi donati con spirito di fede dai partannesi. E cosi venne una coroncina per il capo, il rosario, il "panaro" che ogni anno viene riempito di noccioline (che la leggenda vuole che vengano mangiate dal Bambinello durante la notte, facendo suonare la piccola
campanella che è montata sotto il prezioso contenitore).
Ne 1974 il comitato dei festeggiamenti si trasformò in una vera e propria Congregazione con il proprio abitino e il proprio Statuto.
Sullo stesso Statuto ancora oggi i confrati si impegnano a partecipare con fervore alle manifestazioni religiose del quartiere e della città e ad impegnarsi in opere di carità e spirituali.
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