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cronaca
di un restauro
RESTAURO
BAMBINELLO anno 2002
(Chiesa
S. Maria degli Angeli, Partanna Mondello)
da
Rita Guglielmo
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| La
statua del Bambinello è di legno e stucco, fatta
da un artista a noi sconosciuto tra il 1700 e il
1800 (il colore originale trovato, gli occhi di
vetro e la forma della base portano a quegli
anni). Prima
dell'intervento del restauro di oggi, la statua si
presentava ricoperta di uno strato di colore che
non era il suo e che copriva l'originalità
dell'opera nascondendo il suo valore artistico.
Visto
i danni che la statua originale presentava, chi in
passato ha voluto rimetterlo a nuovo ha pensato
bene di ricoprirlo con dell'altro colore per
nascondere tutto e farlo apparire nuovo, senza
fare minimamente nessun intervento di
"restauro". |
"Oggi"
quello strato di colore è stato rimosso
completamente per riportare la statua nella sua
autenticità.
E' stato trovato fortunatamente circa il 90% del colore originale in discrete condizioni, il restante 10% purtroppo mancante soprattutto nelle zone più delicate e più esposte come viso, mani e piedi. La vistosa bruciatura trovata nella gamba dx ci racconta inoltre di una candela troppo vicina che ha rischiato di bruciarlo completamente. |
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E'
stata rimossa la parte superiore dei capelli totalmente falsa e rifatta malamente, mentre la parte posteriore autentica è in terracotta. Particolare insolito ma autentico per le ciocche modellate con maestria. |
La base originale è soltanto quella attaccata ai piedi della statua, mentre l'altra sottostante è stata aggiunta qualche decennio fa solo per motivi di stabilità. Dopo avere rimosso il colore la statua è stata "starlata" visto i numerosi buchi trovati in testa a causa dei tarli. Purtroppo il legno
all'interno aveva gravi danni, in alcuni punti infatti la statua era vuota, il legno si era polverizzato creando al tatto dei piccoli buchi in diverse zone del corpo. Qui si è intervenuti con un consolidante che ha irrobustito il legno e i buchi in seguito sono stati riempiti. |
E' stata eseguita la pulitura per togliere lo sporco secolare, le parti molto sporche erano sempre viso, mani, piedi e gambe. Dopo la "starlatura", la pulitura e il consolidamento, sono state stuccate tutte le parti dove mancava il colore, è stata ricostruita la parte superiore dei capelli seguendo le ciocche originali e dopo si è passati al ritocco del colore nelle parti stuccate. Infine è stata passata una protezione in tutto Il corpo per preservarlo. |
La base, dopo avere rimosso totalmente il colore, è stata ricoperta con foglia d'oro.Tutto il resto è stato lasciato per come è stato trovato. La bellezza e l'autenticità dell'opera è data dal colore vibrante del suo chiaroscuro, dall'evidente pennellata del pittore del passato che lo ha dipinto e dalle screpolature che il colore ha subito con il passare del tempo e che raccontano la sua storia. |
Rita
Guglielmo è nata a Palermo, diplomatasi
all'Accademia di Belle Arti di Palermo in pittura
e scultura nel 2000, ha seguito corsi di restauro
di pittura parietale antica, ha lavorato al
restauto del prospetto frontale di palazzo
Pretorio di Palermo.
Per
il restauro ligneo del Bambinello di Partanna
Mondello è stata seguita dal prof. Salvo Salvato. |
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